Visualizzazione post con etichetta Prestiti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Prestiti. Mostra tutti i post

venerdì 11 novembre 2011

Prestiti INPDAP: quali e come ottenerli

Cos’è l’INDPAP


L’INPDAP è l’acronimo di Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti dell’Amministrazione. Ovvero, l’ente che si occupa, tra le altre cose, della raccolta dei fondi per la pensione di quasi tutti i dipendenti dell’amministrazione pubblica italiana, enti locali compresi.

Considerando sia i dipendenti in attività, sia i pensionati, vediamo che tipi di prestiti personali si possono ottenere e la procedura da seguire.


Le tipologie di prestito sono tre:

1) Piccolo Prestito (annuale, biennale, triennale o quadriennale);

2) Cessione Diretta (Prestito Pluriennale);

3) Cessione Garantita (Prestito Pluriennale);

Le ultime due sono due varianti della Cessione del Quinto.

In tutti i casi le rate mensili non vengono pagate di persona dal richiedente, ma vengono trattenute direttamente dalla busta paga o dalla pensione.


1) Piccolo Prestito


Viene erogata una somma paria ad una, due o tre volte lo stipendio, tali somme possono essere restituite in 12, 24, 36 o 48 rate mensili. Esempio pratico: se lo stipendio corrisponde a 1.200 euro e viene scelto il prestito pari ad una mensilità, si pagheranno rate mensili di 100 euro l’una (più il tasso d’interesse = 102,27 euro) per la durata di 12 mesi.

Parliamo quindi di Piccolo Prestito Annuale, Piccolo Prestito Biennale, Piccolo Prestito Triennale e Piccolo Prestito Quadriennale

Il tasso annuale è 4,25%, al quale si aggiungono le spese di amministrazione e il premio Fondo Rischi.


2) Cessione Diretta


Prestito di durata quinquennale o decennale (60 mesi o 120 mesi), dove la rata non può superare il quinto dello stipendio/pensione (Cessione del Quinto).

Tasso inferiore al 5%


3) Cessione Garantita (normalmente considerata Cessione del Quinto vera e propria, poichè la più richiesta)


E’ senz’altro una della forme di prestito più convenienti in assoluto per diverse ragioni:

- Il tasso è del 3,5%, quindi la condizione migliore che si possa trovare sul mercato.

- Non è richiesta nessuna motivazione, anche se, nel caso di graduatorie che determinino i tempi di accettazione, questa può essere allegata per ottenere una posizione migliore.

- Di solito i tempi sono comunque rapidi, perchè l’istruttoria è semplice.

- la procedura di richiesta è facile e sbrigativa.

- Non si deve agire personalmente nel pagamento delle rate, perchè vengono trattenute d’ufficio.


Come calcolare la rata


Per sapere che tipo di rata verrà trattenuta per un prestito, nella seguente tabella, inpdap.gov.it-tabella, c'è tutto: tra le varie informazioni, la prima colonna riporta l’ammontare lordo del prestito, la seconda la rata mensile.

Prima cercate la tabella che riguarda il tipo di prestito (annuale, biennale, ecc. ), poi cercate l’ammontare del prestito.


Come ottenere il prestito


E’ molto semplice:

- recarsi nella seguente pagina web inpdap.gov.it-modulistica;

- cliccare sul prestito desiderato (si trovano sotto la prima voce che appare – Prestazioni Creditizie);

- compilare e seguire le istruzioni.

mercoledì 9 novembre 2011

La Cessione del Quinto

La Cessione del Quinto è una particolare tipologia di prestito, inizialmente riservata a dipendenti statali, poi allargata, a dipendenti para-statali, privati, e ultimamente anche a certi casi di rapporti di lavoro a tempo non indeterminato (dev’essere garantita ed evidente la continuità del rapporto professionale) e ai pensionati Inpdap, Inps e di altri enti..

Il dipendente chiede di poter ottenere questo finanziamento, la cui peculiarità principale sta nel trattenimento di un quinto dello stipendio da parte del datore di lavoro. Questa trattenuta verrà devoluta dallo stesso verso la società erogatrice del prestito. E’ quindi il datore di lavoro che, obbligato per legge ad accettare la richiesta del dipendente, si occupa dell’operazione.

La durata del prestito non può superare i 120 mesi e non può essere inferiore ai 24. In ogni caso, la durata massima non potrà superare la durata del contratto del lavoro o del 90° anno di età nel pensionamento. Inoltre deve essere stipulata un’assicurazione sulla vita che garantisca la società erogatrice del rientro della somma prestata, e un’assicurazione sul “rischio d’impiego”, per cui, in caso di necessità, la somma ancora dovuta verrà ricavata del fondo accantonato per il TFR.
Il tasso d’interesse dev’essere fisso per tutta la durata del debito.

E’ quindi un tipo di prestito personale vantaggioso per ambo le parti, in quanto la società erogatrice fornisce la liquidità con un bassissimo tasso di rischio, coperta com’è da assicurazioni e gestione della busta paga da parte dell’azienda. Questo consente di concedere un tasso molto conveniente e di rispettare la privacy in relazione alla finalità del prestito che non deve essere comunicata.

Ci si può rivolgere, così come per tutti gli altri finanziamenti, a banche o a società erogatrici di prestiti.
Ad esempio, vediamo l’offerta della Banca IBL, la quale rende disponibile l’offerta a dipendenti pubblici e privati con assunzione a tempo indeterminato e a tutti i pensionati.
Il tasso d’interesse è garantito alle migliori condizioni di mercato, così come evidenziato dagli esempi sempre aggiornati in questa pagina: iblbanca.it/promo_ratabassotta.html. L’offerta di IBL prende appunto il nome di Rata Bassotta.

Questo ci suggerisce come piccole variazioni nella convenienza possano comunque verificarsi fra i diversi istituti, nonostante i precisi diktat di legge. Ciò è dovuto, ad esempio, alla società di assicurazioni operante con la banca e ad eventuali spese d’istruttoria.

La procedura per accedere alla Cessione del Quinto è molto semplice:
- rivolgersi alla banca o società prescelta;
- compilare il modulo che vi verrà fornito;
- attendere le operazioni di istruttoria che in questo tipo di prestito sono più rapide.
Non si deve fare altro dato che tutte le operazioni sono compiute da banca e a datore di lavoro.


sabato 15 ottobre 2011

Prestiti personali a lavoratori autonomi: possibilità ed offerte

Foto: Flickr - stevendepolo

Il lavoratore autonomo è una figura professionale la cui caratteristica fondamentale è l’assenza di una busta paga mensile, regolarmente erogata. Le sue entrate sono tendenzialmente irregolari, variabili e possono esistere dei lassi di tempo in cui, per via delle peculiarità della specifica attività professionale, non sussistano entrate.

L’assenza di un introito dalla regolarità affidabile e garantita, pone dei problemi in sede dei erogazione di un prestito.


Il prestito personale consiste di un’erogazione di denaro liquido, che una banca o una società di prestiti, concede ad un cliente. Tale somma è destinata all’uso personale da parte del richiedente. Si differenzia da altre tipologie di prestito chiamate finanziamento d’impresa, la cui finalità è vincolata manutenzione, ristrutturazione, migliorie od ampliamenti di attività o aziende. Ad esempio leasing e factoring.

Il prestito personale verso un lavoratore autonomo è un categoria di prestiti soggetta a grandi cautele da parte delle banche, perchè le garanzie offerte dal cliente sono meno sicure e quindi detengono un più elevato tasso di rischio.


In sostituzione della busta paga, il lavoratore autonomo esibisce la propria dichiarazione dei redditi, al fine di chiarire la propria posizione finanziaria e fornire quelle informazioni necessarie a garantire la propria capacità di solvenza.

Tuttavia ciò può non bastare, perchè la banca non trae da questa fonte informazioni sullo stato di salute dell’azienda, sul suo livello etico-professionale né sull’andamento dell’attività del lavoratore autonomo, e quindi sulle entrate future.


Ovvio che se l’azienda o il soggetto sono ascritti all’albo dei cattivi pagatori, l’ottenimento del prestito non sarà impresa facile, anche se fattibile, e comunque ottenibili ad alti tassi d’interesse ed onerose condizioni generali.

A parte questi casi particolari, parlando di lavoratori autonomi, la banche di solito concedono un prestito massimo di 30.000 euro con un limite di 65 anni di età.

Generalmente la rata deve essere inferiore ad un terzo del dichiarato, calcolato su base mensile.



A titolo di esempio, prendiamo in esame la Banca Intesa Sanpaolo, la quale mette a disposizione della clientela prodotti finanziari di questo tipo.


- Prestito Multiplo: TAEG a 7,88% per un periodo di 2-6 anni. Bisogna aprire un conto e il costo di attivazione ammonta all1% del prestito (che è compreso tra 2.000 e 30.000 euro). Si può sfruttare l’opzione Posticipo Rata grazie alla quale è possibile posticipare una rata al massimo per ogni anno.


- Prestito Maxi: per lavoratori autonomi di età compresa tra 18 e 75 anni. La durata può variare da 2 a 10 anni e la somma erogata va da 31.000 a 75.000. TAEG fisso a 9,72%, variabile a 4,79%.



Per compare questi dati con altre offerte si può accedere al sito prestitionline.it dove, compilando specifici campi, si possono ottenere offerte diversificate di varie banche.